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ITALIA bambini in sovrappeso

ITALIA bambini in sovrappeso

ARTICOLO ANSA

Più peso e meno movimento, come si cambia diventando adulti

Lo dicono due studi dell’Università di Cambridge

Il peso che aumenta e l’attività fisica che diminuisce: ecco due aspetti negativi del diventare adulti. Li hanno identificati due studi dell’Università di Cambridge, pubblicati su Obesity Reviews. L’aumento di peso è correlato ai cambiamenti nella dieta e nell’attività fisica, il passaggio dalla scuola all’istruzione superiore e all’occupazione, l’avvio di nuove relazioni e la presenza di figli. Nella prima revisione, i ricercatori hanno analizzato 19 studi, rilevando che la fine della scuola superiore era associata a una riduzione di sette minuti al giorno dell’attività fisica da moderata a vigorosa.

QUESTO BREVE ESTRATTO DI UN ARTICOLO ANSA SCATTA UNA FOTOGRAFIA

DEL TREND CHE SI STA PROSPETTANDO ANCHE IN ITALIA, ANZI SI STA GIA’ CONCRETIZZANDO.

VEDIAMO LE DIFFERENZE TRA QUELLO CHE VEDIAMO IN TV E LA REALTA’ STATUNITENSE.

NEGLI STATI UNITI VEDIAMO QUESTE SCUOLE ENORMI CON TUTTI GLI SPORT POSSIBILI E NON POSSIBILI, PERO’ I’OBESITA’ AUMENTA.

PERCHE’? 

Effettivamente se da una parte le scuole statunitensi sono strutture bellissime e piene di qualsiasi attività fisica, dall’altra c’è un aumento di pubblicità di alimenti con scarso valore nutritivo ma ricchi di zuccheri e calorie, o comunque non c’è un corretto ordine nutritivo, quindi se non diventano obesi durante la scuola lo diventano subito dopo.

IN ITALIA NON C’E’ MAI STATA UNA VERA E PROPRIA CULTURA DELLO SPORT, ma una cultura culinaria e di prodotti di qualità, non a caso siamo i migliori sulla piazza. La crescita economica e l’assorbimento dei mercati esteri,(soprattutto quelli USA), ci siamo assuefatti ai fast food, e cibi spazzatura così denominati, perdendo quel primato di cultura dei cibi, che tanto ci hanno aiutati ad essere nel mondo i migliori cuochi con la famosa dieta mediterranea. 

Statistiche sull’obesità infantile in Italia

Ultima modifica 18.07.2019

A cura del Dr. Davide Sganzerla

In Italia sono molti i bambini e gli adolescenti che lamentano un cattivo rapporto con la bilancia; il riscontro statistico non lascia dubbi: sovrappeso ed obesità in età evolutiva non sono certo un fenomeno raro. Nel nostro Paese, infatti, nel 1999-2000, la percentuale di bambini ed adolescenti in sovrappeso raggiungeva circa il 20%, mentre era pari al 4% la quota degli obesi.

Il problema interessa soprattutto la fascia di età 6-13 anni, e predilige i maschi rispetto alle femmine. (Giordani, 2002).

 

Obesità infantile

Questi dati, risultati dall’indagine Multiscopo del 2000 condotta dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), riportano le percentuali di sovrappeso ed obesità infantile ed adolescenziale in Italia secondo gli standard internazionali proposti dall’International Obesity Task Force.
Nel nostro Paese, la Regione con la più alta presenza di bambini ed adolescenti con eccesso di peso spetta alla Campania, col 36%, mentre la Valle d’Aosta è la Regione con la minor presenza di bambini in sovrappeso ed obesi (14,3%). Osservando i dati, si nota come il problema dell’obesità infantile peggiori scendendo dal nord al sud del Paese. (Giordani, 2002).

 

Obesità infantile

 

Per ciò che riguarda i principali fattori di rischio dell’eccesso di peso tra i ragazzi con età compresa tra i 6 ed i 17 anni, nell’analisi sono stati presi in considerazione la familiarità (sia nella sua componente genetica che in quella ambientale), la sedentarietà come stile di vita ed infine lo status socio – economico (in particolare il livello di istruzione della madre ed il giudizio sulle risorse economiche della famiglia).
Per quanto riguarda il primo fattore, è emerso che avere uno o più genitori con eccesso di peso comporta un maggior rischio per bambini e adolescenti di avere lo stesso problema. Più precisamente, dall’indagine Istat risulta che in presenza di entrambi i genitori in sovrappeso od obesi, la percentuale di ragazzi che presentano lo stesso disturbo nella fascia di età esaminata è di circa il 34%, mentre la quota scende al 18% se nessuno dei due genitori lamenta un eccesso di peso. La percentuale è di circa il 25% se a pesare troppo è solo la mamma (25,4%) o solo il papà (24,8%). Inoltre, se in famiglia c’è almeno un adulto obeso, senza tener conto del grado di parentela, i bambini tra i 6 ed i 13 anni con problemi di peso sono ben il 42,1%. (Giordani, 2002).

GLI ARTICOLI CONTINUANO…

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